Ogni tanto ci sono periodi in cui capitano delle coincidenze, succede a tutti. Per quanto riguarda questo blog la coincidenza di questi giorni è stato trovarmi, per 2 matrimoni consecutivi, davanti alla scelta dei miei clienti circa l'auto da utilizzare per il loro 'giorno più bello', entrambi Fiat 500 scoperte: i primi con quella che sta arrivando, i secondi invece con l'altra, l'intramontabile, il modello che ha circolato per 30 anni.
Comincio perciò scoprendo con interesse la (nuova) 500 Cabrio, per l'occasione affidata dalla casa madre agli sposi in anteprima di qualche mese rispetto alle prime consegne previste in autunno 2009. In alto trovate due prospettive che ho utilizzato durante gli scatti della giornata.
Nel secondo invece ritrovo un'altra 500, che ha ben poco in comune con la precedente: una 500 classica con tetto apribile, un'auto di famiglia che aveva già accompagnato i genitori della sposa al loro matrimonio tanti anni prima, e per questo gelosamente custodita, in attesa dell'occasione del matrimonio dell'unica figlia. Ed è proprio qui, all'uscita dalla chiesa, che tra i tanti invitati ne scorgo uno d'eccezione: Cesare Romiti, che, forse animato da ricordi che lo riguardano si avvicina con curiosità all'auto ammirandone lo stato d'uso e raccontando aneddoti di quando lui, direttore generale della Fiat dal 1976, arrivò subito dopo la chiusura della produzione del fortunato modello dell'utilitaria con tutte le innumerevoli varianti che l'hanno caratterizzato, dal 1957 al 1975.
Due giorni velocissimi con in mezzo un mondo di ricordi, speranze e fascino che si incontrano.
Buone vacanze a tutti i naviganti.

Si usa dire che c'è sempre una prima volta e, quando lo si dice a proposito di un matrimonio, normalmente si spera sia anche l'ultima, certo. Ma questa è una prima volta un po' speciale, lontana dai luoghi comuni e non solo per i protagonisti, gli sposi, ma sopratutto per la cornice che ha ospitato la funzione: la Mole Antonelliana, ossia il simbolo di Torino, costruita a partire da 1863 e ideata dal geniale architetto Alessandro Antonelli.
Ciò è stato possibile grazie a un cambiamento di visione circa l'utilizzo delle migliori strutture storiche e artistiche della città da parte dell'attuale amministrazione comunale, tra cui appunto l'imponente Mole (al cui interno ha sede l'affascinante Museo Nazionale del Cinema) o, ancora, lo stupendo Palazzo Madama nel perfetto centro della metropoli, ora a disposizione di coloro che intendono pronunciare il proprio 'si' in luoghi di grande fascino.
Posso garantirvi che l'evento ha avuto grande risonanza a giudicare dalla quantità di giornalisti e fotografi presenti, e questo per una volta ha un po' spiazzato il mio modo di documentare la cerimonia e i ritratti rispetto alle abituali celebrazioni (generalmente un po' più intime, senza servizio serale sul TG1). In altre parole ho dovuto sgomitare più del solito per riuscire a fare il mio lavoro, ma nonostante la ressa devo dire che Rubina e Michael (gli sposi), e i due loro piccoli, passato il momento dello stupore iniziale per i tanti microfoni ad attenderli si sono rivelati disponibili e sorridenti nei confronti di tutti gli intervenuti.
Quanto a me, difficoltà a parte, sono stato semplicemente felice di essere stato...il fotografo che sabato 25 luglio 2009 ha ritratto il primo matrimonio della storia nel luogo più caratteristico della mia città natale.

