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Flavio Bandiera | Il blog sulla Fotografia di Matrimonio | Workshop, Eventi, News | Italia

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Tags >> fotografia di matrimonio

Canon Professional Network, December 2010

In time I have released interviews in photographic magazines and newspapers, but the one that I want to point out today has been written with particular passion and interest. The writer is an English colleague, Mark Alexander, with whom I have conversed at long in the last few weeks and to my concern, has been able to express my approach and style in an efficient and original manner. The article is found on the Canon website and will shortly be published on the Canon Professional Network magazine, diffused in all Europe. I hope you like it too!

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Nel corso del tempo ho rilasciato interviste per testate di fotografia, riviste e quotidiani, ma quella che segnalo oggi è stata realizzata con particolare passione e interessamento. La penna è quella di un collega inglese, Mark Alexander, con il quale ho conversato a lungo nelle ultime settimane e che, a mio avviso, è riuscito a raccontare il mio approccio e il mio stile in modo efficace e originale. L'articolo si trova sul portale Canon e prossimamente sarà pubblicato anche sul magazine Canon Professional Network (CPN), diffuso in tutta Europa. Spero che piaccia anche a voi!



Fotografica, un evento dedicato a chi ama la fotografia e il video. E' un luogo di incontro, di scambio di idee e di informazioni. Non solamente prodotti ma soprattutto immagini, tendenze, stili, cultura e arte. Fotografi, fotoamatori, appassionati di video, studenti o semplici curiosi hanno libero accesso a tutte le iniziative che si concentrano presso la Fondazione Forma di Milano, sede irrinunciabile per l’esposizione della fotografia di qualità.

Domenica 28 novembre ha chiuso Fotografica10, completando anche quest'anno il suo programma fittissimo di iniziative che ha richiamato a Milano quasi ottomila presenze tra appassionati di fotografia, video e immagine in generale. Cinque giorni intensi in cui si sono succeduti senza sosta iniziative e dibattiti che hanno coinvolto un pubblico attento e partecipe. I visitatori hanno potuto partecipare alle “lezioni” dei maestri dell’obiettivo nei numerosi workshop, sottoporre ai critici i loro lavori per ricavarne utili suggerimenti, presenziare ai vari convegni e visitare le numerose mostre, tra cui quelle di Gianni Giansanti e Martina Colombari.

Il mio contributo in veste di relatore in quei giorni è stato duplice: nei primi raccontarmi e suggerire indicazioni di lavoro durante gli scatti e la loro analisi in corsi per professionisti a cura di Fotografica Pro Solution (clicca per una clip video), mentre in quelli successivi ho vissuto un'esperienza splendida in occasione di mie "lecture" in sala, incontrando esperti e appassionati che formavano un folto pubblico visibilmente interessato al tema centrale: la fotografia di matrimonio, che ho mostrato tramite immagini accompagnate da approfondimenti, offrendo consigli e illustrando le possibilità che questo lavoro mi ha regalato negli anni.

Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno seguito le mie attività, Canon e tutto il team per la calda ospitalità e la perfetta organizzazione dell'evento oltre a Riccardo, il mio fedele compagno di viaggio, per l'instancabile supporto.

  



Workshop Flavio Bandiera a Fotografia Europea 2010

E' stato un grande piacere tenere il mio corso più recente nell'ambito della manifestazione "Fotografia Europea". A volte, inaspettatamente, quella che può sembrare "una" delle tante occasioni in Italia dedicate alla fotografia si rivela invece tutt'altro: un laboratorio di idee unico, per dimensioni e qualità. Una città intera, Reggio Emilia, trasformata in un "paese delle meraviglie" che come d'incanto scopre la sua anima artistica e creativa dischiudendo i suoi luoghi più intimi e conviviali a oltre 100.000 visitatori. Negozi e abitazioni, ma anche strade e piazze diventate per un week-end inedite scenografie per immagini e video di centinaia di artisti, con esiti davvero straordinari in termini di coinvolgimento nei confronti dei pubblici più disparati, dai più attenti ed esperti ai semplici curiosi.

E in questo percorso di emozioni, frutto della fantasia illuminata degli organizzatori in cui il tempo e lo spazio si sono deformati per lasciare posto all'arte, anch'io ho cercato di dare il mio contributo. In collaborazione con CNA Emilia Romagna ho accompagnato un gruppo di professionisti emiliani in un mio personalissimo viaggio immaginario, raccontando ispirazioni e spunti sul mio modo di interpretare la Fotografia di Matrimonio. E' stata l'ennesima occasione per incontrare nuovi, simpatici e preparati colleghi, con i quali ho condiviso le emozioni di un intero pomeriggio, immersi in una cornice affascinante e incantata


Fotografia Europea logo

Tema di Fotografia Europea 2010 è l’Incanto.

"L'incanto per noi è il senso, la direzione di uno sguardo ancora affascinato senza essere sedotto, uno sguardo meravigliato, positivo, proiettato in avanti, che sa vedere diversamente e altro in ciò che ha di fronte, che non si lascia trascinare indietro da eccessiva nostalgia, che d'altra parte non si blocca nell'analisi e nel rispecchiamento del presente, ma interroga in esso i segni della trasformazione e del cambiamento. Si parla tanto di immaginario, si fantastica o si proiettano aspettative e desideri, ma si è completamente abbandonata ogni riflessione sull’immaginazione. L’immagine fotografica è un potente mezzo per questo tipo di riflessione, perché non restituisce soltanto l’esperienza di ciò che fissa, ma anche lo sguardo che vi si è posato, il pensiero che ha voluto restituirlo o si è voluto disperdere in quel semplice residuo di realtà. Se mettiamo da parte l’aspetto documentario, oltre a quello simbolico, ogni immagine mantiene di sé ancora qualcosa d’altro, quello che potremmo definire un aspetto metaforico.

Ma una metafora di che cosa? Di quello che ciascuno vuole e propone, ma innanzitutto della vita. Per questo le immagini quando ci commuovono, quando ci avvicinano a ciò che ci chiedono, è perché le stiamo guardando incantati. Della fotografia ci interessa proprio questa sua capacità di mostrarci le cose diversamente da come siamo convinti di vederle, il loro dar corpo a sguardi che si fanno diversi o che scoprono come sono sempre stati fatti, ma senza che lo sapessero. È la presenza dello sguardo e della mente dietro gli occhi e dietro la macchina fotografica. È il “pensare per immagini”, è l’altra faccia dell’“inconscio ottico”, è la forza propositiva della sensibilità. Quali cambiamenti vede e prefigura l'immagine? Quali metafore anticipa? Quale senso per la vita?"

 


The Bride Show - Abu Dhabi

 

Si dice che viaggiare contribuisca ad allargare le nostre visioni, e in questo io credo molto, soprattutto per chi opera in un campo creativo come quello fotografico. Quando non non mi capita di farlo per lavoro cerco di farlo per piacere, come poco tempo fa, quando ho deciso di visitare uno dei paesi che mancavano alla mia lista, il Sud Africa. Studiando il piano voli però mi sono accorto che avrei fatto tappa ad Abu Dhabi proprio durante l'apertura dell'annuale The Bride Show, la "fiera degli sposi" degli Emirati Arabi. Potevo perdere un'occasione simile? Assolutamente no! Mi sono quindi ritagliato un paio di giorni da dedicare a questa insolita rassegna espositiva.

Oggi devo confessare che alcune impressioni hanno confermato le mie aspettative, altre invece mi hanno completamente spiazzato. Non mi riferisco all'estetica in senso lato, non possiamo infatti paragonare i nostri gusti a quelli di altre culture, frutto di percorsi storico culturali paralleli ai nostri. Però non ho potuto non sorridere scoprendo che la sera dell'inaugurazione l'ingresso era dedicato a Sua Altezza (His Highness
Sheikh Dr. Sultan Bin Khalifa Bin Zayed Al Nahyan), sua moglie e alle sole donne. Ecco un uomo che non ama la concorrenza maschile, pensai.

Il giorno dopo, invece, l'ingresso è stato democraticamente esteso a tutti i visitatori, non molti per la verità, che come novelli Sherazade hanno iniziato di buon'ora ad addentrarsi nel
magico mondo de "Le mille e una notte" del matrimonio. Migliaia di metri quadri stipati di pietre preziose, oro, incensi, tessuti ricamati, abiti e ornamenti di qualità davvero rara insieme a stoviglie, arredi e complementi con un unico comune denominatore, il lusso estremo. Un'estetica sicuramente lontana dai gusti occidentali più inclini alla sobrietà e moderazione anche se a giudicare dagli acquisti e dalle animate contrattazioni in corso credo che gli espositori siano rimasti piuttosto soddisfatti.

Non ho potuto fare a meno di osservare anche i miei colleghi fotografi, il cui stile espressivo risulta davvero distante dalla nostra sensibilità occidentale ormai governata dal principio di sottrazione. Senza entrare nel merito di una valutazione qualitativa definirei questo stile sovrabbondante. Una sorta di
frenesia dell'apparenza in cui tutto è eccessivo, le luci, i colori, i luoghi e le pose, tutto è esagerato tanto da risultare, almeno per noi, quantomeno stucchevole.

Seppur meno sorridenti di chi proponeva Prada e Gucci a pochi metri di distanza, questi fotografi sono comunque riusciti a trasmettermi quella sensazione che ci accomuna tutti, in qualunque parte del mondo esercitiamo: la passione. Il loro modo di raccontare così lontano dal nostro è pur sempre il risultato di un'evoluzione e del gusto dei clienti locali che cercano e desiderano vivere il loro giorno più bello come un sogno, almeno per le donne. Al contrario degli uomini che com'è noto, lì hanno molti 'giorni più belli', e tanti servizi fotografici, almeno uno per ogni matrimonio.


Wedding in Villa d'Este (CO) - Italy

E' notizia di questi giorni che Forbes ha stilato la classifica dei migliori hotel nel mondo e, vanto italiano, il primo posto assoluto è stato assegnato al meraviglioso Villa d'Este, il resort di Cernobbio costruito nel 1568 ma adibito e trasformato in albergo nel 1873 che vanta 152 camere di extralusso con costi davvero inaccessibili. Il vanto è realmente meritato, perchè la struttura ha sbaragliato concorrenti come il pomposo George V di Parigi, lo strepitoso Peninsula di Bangkok, il bellissimo Landmark Mandarin Oriental di Hong Kong piuttosto che l'avveniristico Burj al Arab di Dubai.

L’albergo (ovviamente) offre quanto più si possa desiderare, da una vacanza di puro relax e in stile luxury a.. un matrimonio da sogno come quello che ho scattato qualche giorno fa, opportunità che mi ha dato modo di realizzare immagini dense di architettura e storia, permettendomi di incastonare questa giovane coppia in un contesto da fiaba.

La regalità degli interni e le opere d'arte esposte fanno chiaramente intendere che "su quel ramo del lago di Como" i compromessi non sono di casa. E infatti Villa D’Este ha una lunghissima storia di soggiorni memorabili di duchi, regine, politici, celebrità e qualche nome che scommetto vi spiegherà anche meglio l’esclusività di questo hotel. Nelle stanze di Villa D’Este hanno infatti messo piede Giuseppe Verdi e Giacomo Puccini, i duchi di Windsor e Vittorio Emanuele, Frank Sinatra e Bruce Springsteen, Gorbaciov e Churchill, oltre a un elenco lunghissimo di presidenti da tutto il pianeta come l'indimenticato JFK. Tutte figure che, aggiungerei, non hanno temuto troppo il conto al check out.

 


Ecco un'immagine a cui sono particolarmente affezionato: la metafora del matrimonio rappresentata dai due inglesini ritratti in questo scatto mi ha sempre comunicato tenerezza e complicità. La vera bellezza traspare, secondo me, proprio dalla percepibile spontaneità dei due piccoli accostati alla soglia della chiesa, con il riso appena gettato dagli invitati ancora lì, per terra. Un indizio che il rito bene augurale appena rivolto ai veri protagonisti della giornata, gli sposi, può essere letto in maniera altrettanto propiziatoria per questi due bimbi: che il loro futuro sia radioso.

Quanto a me, sentivo che avrei dovuto seguirli, e finalmente...click.

[AG]WPJA ha premiato questa immagine nell'ultimo contest - Q4 2008 tema "Kids (Being Kids)". 

 


Questa foto l'ho inviata nell'ambito della partecipazione all'ultimo Contest Nazionale di ANFM (l'Associazione Nazionale Fotografi di Matrimonio), che periodicamente indìce concorsi per confronti tra professionisti nel settore wedding-photography.

Sono felice per il risultato di questa fotografia risultata la prima classificata nella sezione 'Ombre e Luci'  di cui allego commento giuria: "Il taglio orizzontale centrale dell'architettura della città (Trieste n.d.r.) è ben reso dal corretto uso del bianco e nero dosato nelle luci e nelle ombre senza prevalere sulla coppia di sposi che resta protagonista della foto".

Chi è curioso di vedere l'intero slideshow di questo matrimonio a Trieste, immerso nella luce di un pomeriggio di luglio.. è sufficiente che clicchi qui.

 


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