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Flavio Bandiera | Il blog sulla Fotografia di Matrimonio | Workshop, Eventi, News | Italia

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The colors of Lake Maggiore - I colori del Lago Maggiore

 

Colours from the lake Maggiore

Love does not need to shout. It alights silently on everything and gracefully gives new reflections to all that surrounds it. This is the sensation that I got from Lucia and Davide in our days spent together on Lake Maggiore.

Two packed days, to capture all the atmosphere of their wedding in images, from the sunset strolls of the day before. All the time available allowed me to be increasingly in harmony with the bride and groom, creating an atmosphere of complicity and naturalness that was so powerful it was transmitted to every movement, even to still images.

Davide’s thoughtful gestures towards Lucia, her smiles that lit up the room as she tried on her wedding dress and their profiles together as they walked amidst the floral geometry in the gardens of Villa Taranto, seemed like everything was animated once again, as if by magic.

Every important event involves various challenges and the secret is to manage to turn them into strengths: the great enthusiasm of the bride and groom for photography and their knowledge of the subject was a great incentive to me to obtain a final result that met their expectations. It didn’t just involve portraying two central figures – I made the images to measure, like the work of a tailor, and the final result shows Davide and Lucia in all their natural, spontaneous elegance. 

Even the weather seems to have wanted to play its part in celebrating this perfect union, offering azure skies studded with pure white clouds, giving a hint of movement, and wonderful light to make the photographs even finer. 

It was an understated but extremely elegant wedding: from the Church of the Holy Mount in Ghiffa, the little architectural jewel where the ceremony took place, to the Grand Hotel Majestic in Pallanza, the prestigious location of the wedding reception – every detail mirrored the couple’s elegant style. 

This is why I wanted to pay them the highest possible tribute by rendering the photography finer with an echo of the "reflection" of Elliott Erwitt, with Lucia and Davide in the rear view mirror of a classic Fiat Balilla. 

Love is so simple, if you think about it. It is something straightforward, which maps out the path of a journey both solidly and consistently.  

 

(c)2011 Flavio Bandiera

 

Colori dal lago Maggiore

L’amore non ha bisogno di gridarsi. Si posa in silenzio su tutto e in modo elegante dona nuovi riflessi tutt’intorno.  Questa è la sensazione che Lucia e Davide mi hanno trasmesso, nei giorni trascorsi insieme a loro sul Lago Maggiore.

Due giorni intensi, per catturare in immagini tutta l’atmosfera del loro matrimonio fin dalle passeggiate al tramonto del giorno precedente. Tutto il tempo a disposizione mi ha permesso di entrare ancora più in sintonia con i due sposi, creando così un clima di complicità e naturalezza così potente da riuscire quasi ad imprimere movimento persino alle immagini ferme.

I gesti accorti di Davide verso Lucia, i sorrisi di lei ad illuminare la stanza durante la preparazione in abito da sposa, i loro profili uniti a camminare tra le geometrie floreali dei Giardini di Villa Taranto: sembra che tutto si animi nuovamente, come sotto effetto di un incantesimo.

Ogni evento importante nasconde diverse sfide al proprio interno e il segreto è riuscire a trasformarle in punti di forza: la grandissima passione dei due sposi per la fotografia e la loro competenza in materia mi hanno fortemente stimolato per ottenere un risultato finale all’altezza delle richieste. Non si è trattato semplicemente ritrarre i due protagonisti, ho plasmato le immagini su misura come opere di un sarto e nel risultato finale potete vedere Davide e Lucia nella loro spontanea eleganza naturale.  

Persino il tempo sembra aver voluto celebrare questa unione così perfetta, offrendo cieli azzurri costellati di nuvole candide, a dare accenni di movimento, e luci bellissime ad impreziosire le fotografie.

Un matrimonio sobrio ma estremamente elegante: dalla chiesa del Sacro Monte di Ghiffa, il gioiellino d’architettura che ha ospitato la cerimonia, al Gran Hotel Majestic di Pallanza, prestigiosa location scelta per il pranzo di nozze, tutti i dettagli hanno rispecchiato lo stile raffinato dei due sposi.

Per questo ho voluto rendere loro omaggio impreziosendo il servizio fotografico a mia volta con un omaggio alto, ovvero il rimando al "riflesso" di Elliott Erwitt, per Lucia e Davide giocato nello specchietto retrovisore di una Fiat Balilla d’epoca.  

L’amore è così semplice, a pensarci bene. È qualcosa di lineare che in modo solido e costante riesce a tracciare la rotta di un viaggio.

 

 


 Stefanie & Alan - Tuscany, Italy

From 'Flavio Bandiera Delights' by wedtog.com:

<<"It was midsummer in Italy when the photographer Flavio Bandiera met Stefanie and Alan, a beautiful couple who had decided to celebrate their destination wedding in Italy. They had left the rainy landscapes of Oregon to live their own special moment in Tuscany together with their families and friends, tucked away in rolling hills and wheat fields, with great wines and delicious food.

The bride and groom had something special of their own: they were extraordinarily joyful and light-hearted during the whole weekend we spent together in La Bandita, a typical country house in one of Val d’Orcias’ hillsides which blends original rock walls with modern design details.

Surrounded by music and candles under a starry sky, the night rolled by so intensely that Flavio remembered having the profound feeling of being a silent witness of true love. He was honoured to be able to provide the testimony of those moments in time forever, especially for two people like Stefanie and Alan.">>

 

 

 

 


 

There are times that are so full of images, people and places to be discovered that even a cursory examination to tell you about them would prove to be an unnatural strain. That’s why we decided to leave this blog “fallow” for a while, to let us to take complete stock of what’s happened (a lot!) over the past few months and allow this space time to prepare to receive the most appropriate words for describing these feelings.

But now, the time has come to take up this “diary” once again and relate the stories we’ve experienced, in our own words and in the words of the people we’ve met. It’s an important homecoming that arrives on breaths of fresh air. The space remains the same, but the content, form and style will be completely different so we can keep on surprising you!

And so, we’re taking up where we left off in December; that is, with the article published in the prestigious Canon Professional Network (CPN) magazine.

Welcome back and happy reading!

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Ci sono periodi così densi di immagini, persone e luoghi da scoprire che anche solo il soffermarsi appena per raccontarli risulterebbe una forzatura innaturale. Per questo abbiamo deciso di lasciare questo blog “a maggese” per un po’, permettendo a noi di respirare a fondo quanto successo in questi mesi (tanto!) e permettendo a questo spazio di prepararsi ad accogliere al meglio le parole più appropriate per descrivere queste sensazioni.

Ora è dunque arrivato il momento di riprendere in mano questo “diario” e raccontarvi le storie che abbiamo vissuto, attraverso le parole nostre e di chi abbiamo incontrato. È un ritorno importante, che arriva trasportato da correnti di aria fresca:  lo spazio rimarrà lo stesso, ma con contenuti, forma e stile rivoluzionati al meglio per continuare a sorprendervi!

Riprendiamo allora il filo lasciato in sospeso, ovvero l’articolo pubblicato sul prestigioso magazine Canon Professional Network (CPN).

Bentornati a tutti & buona lettura!

Canon CPN Magazine Ita

 


Canon Professional Network, December 2010

In time I have released interviews in photographic magazines and newspapers, but the one that I want to point out today has been written with particular passion and interest. The writer is an English colleague, Mark Alexander, with whom I have conversed at long in the last few weeks and to my concern, has been able to express my approach and style in an efficient and original manner. The article is found on the Canon website and will shortly be published on the Canon Professional Network magazine, diffused in all Europe. I hope you like it too!

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Nel corso del tempo ho rilasciato interviste per testate di fotografia, riviste e quotidiani, ma quella che segnalo oggi è stata realizzata con particolare passione e interessamento. La penna è quella di un collega inglese, Mark Alexander, con il quale ho conversato a lungo nelle ultime settimane e che, a mio avviso, è riuscito a raccontare il mio approccio e il mio stile in modo efficace e originale. L'articolo si trova sul portale Canon e prossimamente sarà pubblicato anche sul magazine Canon Professional Network (CPN), diffuso in tutta Europa. Spero che piaccia anche a voi!



Fotografica, un evento dedicato a chi ama la fotografia e il video. E' un luogo di incontro, di scambio di idee e di informazioni. Non solamente prodotti ma soprattutto immagini, tendenze, stili, cultura e arte. Fotografi, fotoamatori, appassionati di video, studenti o semplici curiosi hanno libero accesso a tutte le iniziative che si concentrano presso la Fondazione Forma di Milano, sede irrinunciabile per l’esposizione della fotografia di qualità.

Domenica 28 novembre ha chiuso Fotografica10, completando anche quest'anno il suo programma fittissimo di iniziative che ha richiamato a Milano quasi ottomila presenze tra appassionati di fotografia, video e immagine in generale. Cinque giorni intensi in cui si sono succeduti senza sosta iniziative e dibattiti che hanno coinvolto un pubblico attento e partecipe. I visitatori hanno potuto partecipare alle “lezioni” dei maestri dell’obiettivo nei numerosi workshop, sottoporre ai critici i loro lavori per ricavarne utili suggerimenti, presenziare ai vari convegni e visitare le numerose mostre, tra cui quelle di Gianni Giansanti e Martina Colombari.

Il mio contributo in veste di relatore in quei giorni è stato duplice: nei primi raccontarmi e suggerire indicazioni di lavoro durante gli scatti e la loro analisi in corsi per professionisti a cura di Fotografica Pro Solution (clicca per una clip video), mentre in quelli successivi ho vissuto un'esperienza splendida in occasione di mie "lecture" in sala, incontrando esperti e appassionati che formavano un folto pubblico visibilmente interessato al tema centrale: la fotografia di matrimonio, che ho mostrato tramite immagini accompagnate da approfondimenti, offrendo consigli e illustrando le possibilità che questo lavoro mi ha regalato negli anni.

Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno seguito le mie attività, Canon e tutto il team per la calda ospitalità e la perfetta organizzazione dell'evento oltre a Riccardo, il mio fedele compagno di viaggio, per l'instancabile supporto.

  


Si è conclusa la terza edizione del concorso La sposa ideale 2010, organizzato da Radio Monte Carlo in collaborazione con Vogue Sposa.

A vincere il titolo di sposa ideale di quest'anno è stata Federica Chiavalin di Bolzano che, emozionatissima, è salita sul palco lunedì 22 novembre scorso a ricevere i suoi premi: abito da sposa, fedi, allestimento floreale, colonna sonora del ricevimento, servizio di wedding planner, servizio fotografico che sarà pubblicato su Vogue Sposa e viaggio di nozze. Insomma, un vero matrimonio da favola firmato dai partner del concorso: Tiffany & Co., Le spose di Giò, Flavio Bandiera Photography, Vincenzo Dascanio flower engineer, Francesca Bellini wedding planner e The Inn at English Arbour.

Sul palco ad accogliere la Sposa Ideale 2010, incoronata come una miss, c’erano Massimo Valli e Giuliana Parabiago, direttore di Vogue Sposa. Ecco alcune immagini della mattinata scattate nella sede di Radio Monte Carlo e Radio 105, dove alla premiazione è seguita una "diretta" a beneficio degli ascoltatori.

Se vuoi puoi guardare il filmato della premiazione qui, oppure rivedere le emozioni della futura sposa in diretta.


La sposa ideale 2010

Dopo il successo della scorsa edizione, torna anche quest’anno il concorso che Radio Monte Carlo e Vogue Sposa dedicano alle future spose.
In palio, un vero matrimonio da sogno: la fortunata vincitrice si aggiudicherà infatti un incantevole abito di Le Spose di Giò, due fedi Tiffany, la consulenza di Vincenzo D’Ascanio per l’allestimento floreale, la consulenza di Francesca Bellini, celebre wedding planner, un soggiorno di una settimana per due persone ad Antigua presso The Inn At English Harbour, il servizio fotografico realizzato da Flavio Bandiera con pubblicazione su Vogue Sposa e una raccolta di compilation firmate Radio Monte Carlo.

Entra nel vivo l’emozionante concorso che Radio Monte Carlo e Vogue Sposa dedicano alle future spose. Dal 28 settembre al 7 ottobre infatti moltissime concorrenti si sono iscritte per partecipare, utilizzando sia il form della pagina web che il numero di telefono dedicato.

E ora dieci concorrenti si SFIDERANNO IN RADIO, DAL’11 AL 22 OTTOBRE, IL LUNEDI ALLE ORE 12.35, DAL MARTEDI A VENERDI ALLE ORE 11.35, in una gara di simpatia e spontaneità sui temi “matrimoniali”.

Le dieci fortunate saranno presentate sul sito con la loro scheda e vi invitiamo a conoscerle, votarle e farle votare. Il risultato delle votazioni sul sito non inciderà sulla classifica finale, ma sarà d’incoraggiamento alle partecipanti. Dunque, amiche e parenti delle future spose, VOTATE LE VOSTRE BENIAMINE e fate loro sentire il vostro appoggio tramite il web. Inoltre, tra tutti coloro i quali avranno espresso le loro preferenze saranno estratti venti abbonamenti annuali alla rivista Vanity Fair
. Il verdetto finale è affidato a una GIURIA DI QUALITÀ

Il concorso è riservato a tutte le future spose che hanno già fissato la data delle proprie nozze dal 1 gennaio 2011 fino al 31 dicembre 2011.

Il momento è vicino… il matrimonio da sogno potrebbe davvero essere il vostro!

Qui potete ascoltare il jingle relativo al concorso: {play}/images/mp3/promo_lancio_ la_sposa_ideale.mp3{/play}

Flavio Bandiera è partner dell'iniziativa insieme a RMC, Vogue Sposa, Le Spose di Giò, Tiffany & Co., Vincenzo D'Ascanio, Francesca Bellini, The Inn at English Harbour - Antigua.

 



Workshop Flavio Bandiera a Fotografia Europea 2010

E' stato un grande piacere tenere il mio corso più recente nell'ambito della manifestazione "Fotografia Europea". A volte, inaspettatamente, quella che può sembrare "una" delle tante occasioni in Italia dedicate alla fotografia si rivela invece tutt'altro: un laboratorio di idee unico, per dimensioni e qualità. Una città intera, Reggio Emilia, trasformata in un "paese delle meraviglie" che come d'incanto scopre la sua anima artistica e creativa dischiudendo i suoi luoghi più intimi e conviviali a oltre 100.000 visitatori. Negozi e abitazioni, ma anche strade e piazze diventate per un week-end inedite scenografie per immagini e video di centinaia di artisti, con esiti davvero straordinari in termini di coinvolgimento nei confronti dei pubblici più disparati, dai più attenti ed esperti ai semplici curiosi.

E in questo percorso di emozioni, frutto della fantasia illuminata degli organizzatori in cui il tempo e lo spazio si sono deformati per lasciare posto all'arte, anch'io ho cercato di dare il mio contributo. In collaborazione con CNA Emilia Romagna ho accompagnato un gruppo di professionisti emiliani in un mio personalissimo viaggio immaginario, raccontando ispirazioni e spunti sul mio modo di interpretare la Fotografia di Matrimonio. E' stata l'ennesima occasione per incontrare nuovi, simpatici e preparati colleghi, con i quali ho condiviso le emozioni di un intero pomeriggio, immersi in una cornice affascinante e incantata


Fotografia Europea logo

Tema di Fotografia Europea 2010 è l’Incanto.

"L'incanto per noi è il senso, la direzione di uno sguardo ancora affascinato senza essere sedotto, uno sguardo meravigliato, positivo, proiettato in avanti, che sa vedere diversamente e altro in ciò che ha di fronte, che non si lascia trascinare indietro da eccessiva nostalgia, che d'altra parte non si blocca nell'analisi e nel rispecchiamento del presente, ma interroga in esso i segni della trasformazione e del cambiamento. Si parla tanto di immaginario, si fantastica o si proiettano aspettative e desideri, ma si è completamente abbandonata ogni riflessione sull’immaginazione. L’immagine fotografica è un potente mezzo per questo tipo di riflessione, perché non restituisce soltanto l’esperienza di ciò che fissa, ma anche lo sguardo che vi si è posato, il pensiero che ha voluto restituirlo o si è voluto disperdere in quel semplice residuo di realtà. Se mettiamo da parte l’aspetto documentario, oltre a quello simbolico, ogni immagine mantiene di sé ancora qualcosa d’altro, quello che potremmo definire un aspetto metaforico.

Ma una metafora di che cosa? Di quello che ciascuno vuole e propone, ma innanzitutto della vita. Per questo le immagini quando ci commuovono, quando ci avvicinano a ciò che ci chiedono, è perché le stiamo guardando incantati. Della fotografia ci interessa proprio questa sua capacità di mostrarci le cose diversamente da come siamo convinti di vederle, il loro dar corpo a sguardi che si fanno diversi o che scoprono come sono sempre stati fatti, ma senza che lo sapessero. È la presenza dello sguardo e della mente dietro gli occhi e dietro la macchina fotografica. È il “pensare per immagini”, è l’altra faccia dell’“inconscio ottico”, è la forza propositiva della sensibilità. Quali cambiamenti vede e prefigura l'immagine? Quali metafore anticipa? Quale senso per la vita?"

 


The Bride Show - Abu Dhabi

 

Si dice che viaggiare contribuisca ad allargare le nostre visioni, e in questo io credo molto, soprattutto per chi opera in un campo creativo come quello fotografico. Quando non non mi capita di farlo per lavoro cerco di farlo per piacere, come poco tempo fa, quando ho deciso di visitare uno dei paesi che mancavano alla mia lista, il Sud Africa. Studiando il piano voli però mi sono accorto che avrei fatto tappa ad Abu Dhabi proprio durante l'apertura dell'annuale The Bride Show, la "fiera degli sposi" degli Emirati Arabi. Potevo perdere un'occasione simile? Assolutamente no! Mi sono quindi ritagliato un paio di giorni da dedicare a questa insolita rassegna espositiva.

Oggi devo confessare che alcune impressioni hanno confermato le mie aspettative, altre invece mi hanno completamente spiazzato. Non mi riferisco all'estetica in senso lato, non possiamo infatti paragonare i nostri gusti a quelli di altre culture, frutto di percorsi storico culturali paralleli ai nostri. Però non ho potuto non sorridere scoprendo che la sera dell'inaugurazione l'ingresso era dedicato a Sua Altezza (His Highness
Sheikh Dr. Sultan Bin Khalifa Bin Zayed Al Nahyan), sua moglie e alle sole donne. Ecco un uomo che non ama la concorrenza maschile, pensai.

Il giorno dopo, invece, l'ingresso è stato democraticamente esteso a tutti i visitatori, non molti per la verità, che come novelli Sherazade hanno iniziato di buon'ora ad addentrarsi nel
magico mondo de "Le mille e una notte" del matrimonio. Migliaia di metri quadri stipati di pietre preziose, oro, incensi, tessuti ricamati, abiti e ornamenti di qualità davvero rara insieme a stoviglie, arredi e complementi con un unico comune denominatore, il lusso estremo. Un'estetica sicuramente lontana dai gusti occidentali più inclini alla sobrietà e moderazione anche se a giudicare dagli acquisti e dalle animate contrattazioni in corso credo che gli espositori siano rimasti piuttosto soddisfatti.

Non ho potuto fare a meno di osservare anche i miei colleghi fotografi, il cui stile espressivo risulta davvero distante dalla nostra sensibilità occidentale ormai governata dal principio di sottrazione. Senza entrare nel merito di una valutazione qualitativa definirei questo stile sovrabbondante. Una sorta di
frenesia dell'apparenza in cui tutto è eccessivo, le luci, i colori, i luoghi e le pose, tutto è esagerato tanto da risultare, almeno per noi, quantomeno stucchevole.

Seppur meno sorridenti di chi proponeva Prada e Gucci a pochi metri di distanza, questi fotografi sono comunque riusciti a trasmettermi quella sensazione che ci accomuna tutti, in qualunque parte del mondo esercitiamo: la passione. Il loro modo di raccontare così lontano dal nostro è pur sempre il risultato di un'evoluzione e del gusto dei clienti locali che cercano e desiderano vivere il loro giorno più bello come un sogno, almeno per le donne. Al contrario degli uomini che com'è noto, lì hanno molti 'giorni più belli', e tanti servizi fotografici, almeno uno per ogni matrimonio.


Best of Wedding Photography

 

E' nata Best of Wedding Photography, la nuova associazione che avevo già preannunciato. Attualmente la directory conta un numero limitato di soci che incrementerà grazie al sistema ad inviti che nel tempo saranno estesi a una selezione mondiale di fotografi specializzati nel Matrimonio. E' perciò un piacere esserne parte insieme ad altri due colleghi italiani che stimo e conosco personalmente, Edoardo Agresti e Luigi Rota, senza contare tutti i grandi e importanti nomi di caratura internazionale che l'hanno ideata, come Ben Chrisman o David Beckstead, che hanno concretamente elevato (almeno negli USA) la nostra specializzazione a qualcosa che va un po' oltre la Fotografia di Matrimonio intesa in senso classico.

Scorrendo l'elenco dei membri infatti si può percepire che il taglio delle immagini è spesso originale, creativo, sottile o d'impatto, e comunque legato alle diverse culture che vengono ritratte (o che ritraggono), anche se il fine di BOWP non è esclusivamente espositivo perché non rappresenta solo una vetrina di immagini, ma anche didascalico, perché mette a disposizione un blog che consente ai fotografi di raccontare aneddoti o particolarità di ogni lavoro realizzato tramite curiosità e consigli a beneficio dei clienti o dei colleghi di tutto il pianeta.

Infine credo che iniziative così globali e complesse, difficili da implementare, organizzare e sviluppare, abbiano il merito di contribuire a valorizzare immagini che, sempre con maggior forza, non solo riescono a raccontare giornate uniche in maniera altrettanto unica, ma anche ad aumentare la soddisfazione di coloro che si sono impegnati a crearle. Quindi.. benvenuta Best of Wedding Photography!


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